Lo spettacolo, di e con Loris Contarini e Paolo Valentini alle chitarre, è un tentativo di capire il presente del territorio del Veneto, attraverso la poesia e la parola affiancate ai lavori dello scrittore Massimo Carlotto. In scena si parlerà di identità, civiltà e lingua, che non possono essere punti cardinali se non hanno radici profonde con il luogo, ma anche del valore della cooperazione.